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a cura di Layla Benazzi19/05/2010 Da qualche anno ormai il rito dell’happy hour è entrato a far parte delle nostre vite. Quel piacevole intermezzo pomeridiano infatti ci allevia le fatiche della giornata e ci fa godere qualche ora di relax assieme alle amiche o agli amici. Ci siamo mai chiesti però quanto possa incidere sulla nostra dieta? La risposta è: moltissimo. Vediamo perché. L’aperitivo serale è ingannevole nella sua leggerezza. Infatti, quei mucchietti di prelibatezze che ci sembrano poche e innocue, in realtà sono dei veri e propri attentati calorici alla nostra linea. Prendiamo per esempio le arachidi salate, accompagnamento tradizionale dell’aperitivo. Le arachidi tostate e non salate contano circa 600 calorie ogni 100 gr, se sono salate arriviamo a superare le 900. Questo vuol dire che con 10 gr di prodotto ci siamo mangiati quasi 100 calorie, la metà di un piatto di pasta ben condita. Se aggiungiamo i triangolini di tramezzino (che contengono spesso e volentieri maionese, che conta a sua volta circa 70 calorie ogni 10 gr, a cui vanno aggiunte le calorie dei salumi o dei formaggi, e del pane..), le patatine (quando mai mancano?), le olive (spesso farcite) e gli eventuali quadratini di pizza, bruschetta e chi più ne ha più ne metta, arriviamo senza troppa fatica a quasi 500 calorie, sempre considerando di stare sui 10 gr per ogni stuzzichino. A questo si deve aggiungere l’apporto calorico del cocktail vero e proprio, quasi sempre a base alcolica. Un cocktail leggero ha, in media, un apporto calorico di 150 calorie ogni 100 ml (contenuto medio di un bicchiere). Sommate al conto che facevamo prima, otteniamo: 500 calorie (stuzzichini) + 150 calorie (bevanda) = 650 calorie x aperitivo completo. Questo calcolo è totalmente empirico, in quanto basato su quantità di 10 gr per ogni stuzzichino, più un solo bicchiere di aperitivo. La cifra è destinata ad alzarsi, spesso di molto. Considerando che un regime dietetico neanche troppo severo conta dalle 1200 alle 1500 calorie come apporto globale nell’arco della giornata, l’aperitivo vuol dire bruciarsene praticamente la metà. Senza contare che, siccome l’aperitivo non riempie, spesso dopo qualche ora si cena. Questo vuol dire che dobbiamo rinunciare a quella piacevole ora con le amiche? Non è detto. Come in ogni cosa, l’importante è l’equilibrio. A meno che il regime che si segue non sia particolarmente severo (cosa che va gestita da un medico e che spesso comporta la perdita di molti chili, escludendo del tutto il problema), una normale dieta dimagrante ha delle concessioni e degli strappi, ma con delle regole ben precise. Intanto, privilegiate gli analcolici. Sono a base di succhi di frutta e sono molto zuccherati, ma sono ipocalorici e soprattutto apportano liquidi, vitamine e zuccheri semplici, tutti elementi preziosi in una dieta. Preferite i locali dove l’aperitivo è con la formula “a buffet”, cioè dove ci si serve da soli e si scelgono gli stuzzichini. Questo vi permetterà di orientarvi su spuntini vegetariani, salsine di verdure, spiedini di frutta e formaggi magri. Se proprio gradite un aperitivo alcolico, allora optate per il classico bicchiere di vino rosso. Contiene poco più della metà delle calorie di un aperitivo alcolico tradizionale (85 calorie ogni 100 ml) e moltissimi antiossidanti preziosi per contrastare l’invecchiamento, inoltre, consumato con moderazione, il vino rosso è un acceleratore metabolico che ci permette già di cominciare a bruciare le calorie ingerite, e che influenza positivamente il metabolismo dei grassi. Se seguirete queste poche e semplici regole, nessuno potrà negarvi la vostra…Happy Hour. Buon “Happy Hour” a tutte! Numero di visite: 1163 |
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